Chi usa Adobe Lightroom in maniera intensiva (o comunque per alcuni mesi) spesso riscontra un progressivo deterioramento delle prestazioni del proprio computer durante l’utilizzo del software.

Ecco le 10 operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria che possono rimettere a nuovo il tuo Lightroom e farti risparmiare tempo prezioso nella gestione delle tue foto.

L’articolo illustra quindi cosa si può fare per migliorare le performance di Lightroom, con lo scopo di lavorare in maniera più efficiente evitando periodi di inattività davanti al computer in attesa che Lightroom concluda l’operazione che abbiamo avviato (ad es. importazione/esportazione di foto, generazione delle anteprime, applicazione di impostazioni di sviluppo, creazione di presentazioni e gallerie web, ecc.).

Perchè non c’è niente di più frustrante che dover sottostare ai ritmi di lavoro imposti dalla lentezza del proprio computer!

Tip #1 – Ottimizza il catalogo

Il catalogo di Lightroom è un database. Come tutti i database, col tempo le prestazioni di lettura e scrittura dei dati possono subire un deterioramento, rallentando quindi tutte le operazioni che leggono o scrivono informazioni nel database.

Lightroom dispone di una funzione apposita, l’ottimizzazione del catalogo, che ha lo scopo di ripristinare la normale funzionalità del database, migliorando le performance generali di lettura e scrittura dei dati.

L’ottimizzazione del catalogo è un’operazione da svolgere occasionalmente. La frequenza con cui eseguirla dipende dall’uso che si fa di Lightroom. Se sei solito aggiungere, togliere, spostare le foto frequentemente o in grande quantità, potresti dover ottimizzare il catalogo più di frequente.

Ecco i passi da eseguire per ottimizzare il catalogo:

  1. Esegui un backup del catalogo a scopo cautelativo
  2. Nel menu File scegli la voce “Ottimizza catalogo”

    ottimizza-catalogo

  3. Nella finestra di conferma che appare viene indicata anche l’ultima data in cui è stata eseguita un’ottimizzazione del catalogo attuale. Clicca su Conferma per avviare l’ottimizzazione.

    conferma-ottimizzazione

  4. La procedura ha solitamente una durata che varia da alcuni secondi a diversi minuti.

    durata-ottimizzazione

  5. Al termine un messaggio conferma l’avvenuta ottimizzazione del catalogo.

    ottimizzazione-conclusa

Tip #2 – Crea le anteprime durante l’importazione delle foto

Ogni volta che visualizzi un’immagine, Lightroom ti sta in realtà mostrando un’anteprima visiva calcolata a partire dal file originale, sia esso JPEG o RAW. Se l’anteprima della foto che stai visualizzando non è stata creata in precedenza, Lightroom la genera in tempo reale, impiegando un tempo che va da una frazione di secondo fino ad alcuni secondi. Alcuni fattori che influenzano il tempo necessario al rendering dell’anteprima sono: le prestazioni del tuo computer, il tipo de la dimensione del file originale, la dimensione dello schermo. Se l’anteprima della foto da visualizzare è già presente nel catalogo di Lightroom, cioè è già stata generata in precedenza, la visualizzazione è molto più veloce.

In Lightroom è possibile creare le anteprime delle foto durante la fase di importazione. In questo modo le anteprime delle foto saranno già pronte quando vorrai visualizzare le foto.

In Lightroom vengono generati tre tipi di anteprima: le miniature, le immagini con la risoluzione dello schermo e le anteprime 1:1. Le dimensioni delle anteprime 1:1 hanno gli stessi valori di pixel, nitidezza e riduzione del disturbo delle foto originali. Le anteprime vengono tutte memorizzate nella cartella del catalogo.

Personalmente preferisco generare sempre le anteprime 1:1 durante l’importazione. Questo rallenterà un pò il computer (anche se è comunque possibile lavorare con Lightroom durante la generazione delle anteprime) ma poi velocizzerà molto il lavoro successivo sulle immagini.

Per creare le anteprime 1:1 durante l’importazione delle foto, è sufficiente selezionare l’opzione “Antepr. rendering” nel pannello Gestione File dell’interfaccia di importazione di Lightroom.

rendering-anteprime

Se vuoi generare le anteprime 1:1 di una o più foto che hai già nella Libreria di Lightroom, è sufficiente selezionare le foto di cui vuoi creare le anteprime e poi andare in Libreria > Anteprime > Rendering Anteprime 1:1.

rendering-anteprime

Dallo stesso menu è possibile anche eliminare tutte le anteprime 1:1 conservate nel catalogo, tramite il comando “Elimina anteprime 1:1”.

Ricorda che le anteprime possono occupare anche molto spazio sul disco.

Per questo motivo, per impostazione predefinita, Lightroom cancella automaticamente le anteprime non utilizzate per di più di 30 giorni. Questo lasso di tempo può essere modificato tramite l’opzione presente in Impostazioni catalogo > Gestione file > Elimina automaticamente anteprime 1:1 (dal menu Modifica in Windows, dal menu Lightroom su Mac).

eliminazione-automatica-anteprime

Tip #3 – Aggiungi le informazioni nei metadati durante l’importazione

I metadati che contengono le informazioni su copyright, parole chiave e altro, possono essere inseriti durante l’importazione attraverso il pannello dell’interfaccia di importazione.

In questo modo le informazioni vengono aggiunte a tutte le foto automaticamente, velocizzando notevolmente il lavoro successivo. Ovviamente non tutte le informazioni valgono per tutte le foto, quindi alcune volte è necessario lavorare sui metadati anche dopo l’importazione, singolarmente o su gruppi di file.

E’ importante notare che l’utilizzo dei Predefiniti di metadati velocizza ulteriormente questa fase.

Tip #4 – Non scrivere automaticamente i metadati nei file

Lightroom conserva i metadati delle foto in 2 posizioni distinte: nel catalogo e nei file stessi. Nel caso di file JPEG, TIFF o PSD le informazioni sono inserite direttamente nell’header del file. Quando si lavora su file RAW invece vengono creati particolari file con estensione .xmp, chiamati file collaterali. Per ogni foto scattata in RAW e gestita con Lightroom, viene creato un file con lo stesso nome ma estensione .xmp, posizionato nella stessa cartella della foto originale.

Quando modifichiamo le parole chiave, la valutazione, le etichette colorate oppure eseguiamo regolazioni di sviluppo su una foto, Lightroom registra queste informazioni nel proprio catalogo.

Grazie a un’opzione contenuta nelle preferenze è possibile far sì che Lightroom registri le informazioni anche nei metadati dei file, oltre che nel catalogo. Questo permette di avere maggiore sicurezza nella conservazione delle modifiche effettuate con Lightroom.

Tuttavia questo continuo salvataggio di dati sui file rallenta Lightroom. Per aumentarne le prestazioni è quindi possibile disabilitare tale funzione, anche se personalmente lo sconsiglio a meno di non sapere esattamente come gestire la cosa.

Per abilitare e disabilitare questa funzione è sufficiente andare in Impostazioni Catalogo > Metadati > Scrivi automaticamente modifiche in XMP (dal menu Modifica in Windows, dal menu Lightroom su Mac).

Tip #5 – Aumentare la cache di Camera RAW

I file contenuti nella cache di Camera RAW contengono le anteprime utilizzate nel modulo Sviluppo di Lightroom. Per impostazione predefinita la cache di Camera RAW è limitata a 1 GB, ma è possibile aumentarla per incrementare il numero delle anteprime conservate nella cache. In questo modo la visualizzazione delle foto nel modulo Sviluppo di Lightroom è significativamente più veloce.

Per modificare la dimensione della cache di Camera RAW vai in Preferenze > Gestione file > Impostazioni cache Camera RAW (dal menu Modifica in Windows, dal menu Lightroom su Mac).

cache-camera-raw

Se hai spazio a sufficienza sul disco in cui è posizionata la cache, puoi aumentare la dimensione fino al massima consentito di 200 GB! Normalmente valori attorno ai 10-20 GB forniscono già buone prestazioni.

Per modificare il percorso della cache di Camera RAW clicca sul bottone Scegli che trovi nello stesso menu e scegli la cartella di destinazione.

Tip #6 – Tieni d’occhio la dimensione del catalogo

Teoricamente non esiste un limite alla dimensione del catalogo. L’unica limitazione è data dalla dimensione dell’hard disk e dalla capacità del tuo computer di gestire file eventualmente molto grandi. Tieni presente che il file del catalogo vero e proprio (quello con estensione .lrcat) ha dimensioni piuttosto contenute anche con migliaia di foto al suo interno. Ad esempio il mio catalogo di 45.000 foto pesa meno di 1 GB. Le anteprime delle foto e la cache di Camera RAW invece possono arrivare tranquillamente a occupoare decine o centinaia di GB de non vengono tenute sotto controllo (vedi Tip #2 e #5).

Alcuni preferiscono avere un catalogo per ogni anno, ma questo impedisce di ricercare foto scattate in anni precedenti e obbliga ad utilizzare più cataloghi.

Personalmente consiglio di non preoccuparsi fino a che il catalogo contiene 100.000-150.000 foto. In ogni caso è consigliabile ottimizzare periodicamente il catalogo (vedi Tip #1).

Puoi controllare velocemente la dimensione del catalogo andando in Impostazioni catalogo > Generali > Informazioni.

dimensione-catalogo-lightroom

Tip #7 – Chiudi tutti gli altri programmi

Lightroom necessita di tutte le risorse (CPU, RAM, disco, ecc.) di cui dispone il tuo computer. Chiudi tutti i programmi aperti che non stai utilizzando per velocizzare notevolmente l’esecuzione di Lightroom.

Fai attenzione anche ai programmi aperti in background che non hanno finestre visibili.

Ad es. su Mac non è sufficiente cliccare sul tasto con la x rossa nella finestra di un’applicazione per chiuderla del tutto, ma bisogna cliccare col tasto destro sull’icona nel dock e scegliere Esci, oppure utilizzare la scorciatoia Cmd+Q.

Tip #8 – Riavvia il computer saltuariamente

Tutti i computer e sistemi operativi traggono beneficio da un riavvio in termini di prestazioni. Il riavvio di un computer implica lo svuotamento della RAM, la pulizia di alcune cache, la chiusura di tutte le applicazioni.

Alla successiva riaccensione, se apri solo Lightroom noterai che le prestazioni sono migliorate, a volte in modo considerevole. Anche chiudere e riaprire il solo Lightroom, senza riavviare il computer, migliora le prestazioni del software, ma in modo meno consistente.

Tip #9 – Migliora l’hardware del tuo computer

I requisiti minimi che Adobe Lightroom richiede per funzionare correttamente sono comuni alla maggior parte dei computer in vendita da 3-4 anni a questa parte.

Ecco infatti i requsiti minimi di Lightroom 3 per un PC Windows:

  • Processore Intel® Pentium® 4 o equivalente
  • Microsoft® Windows® XP con Service Pack 3, Windows Vista, Windows 7 (32 bit e 64 bit)
  • 2 GB di RAM

Questi invece sono i requsiti minimi di Lightroom 3 per un Mac:

  • Processore Intel
  • Mac OS X v. 10.5 o 10.6
  • 2 GB di RAM

Queste caratteristiche hardware però di certo non garantisco un funzionamento veloce di Lightroom. In realtà difficilmente potremo lavorare seriamente senza un processore di ultima generazione o quasi, almeno 4 GB di RAM, un disco capiente e veloce (scordiamoci gli hard disk a 5400 rpm dei notebook).

Perciò se il tuo computer non ha le caratteristiche adeguate non rimane altro da fare che sostituirlo con uno nuovo, oppure effettuare un upgrade di alcuni componenti hardware.

Ma quali?

Sicuramente un aumento della RAM è l’operazione che porta subito notevoli miglioramenti alle prestazioni generali di un computer, sia Windows che Mac. L’hard disk dei portatili è quasi sempre un modello con una bassa velocità di rotazione dei piattelli (solitamente 5400 rpm, cioè giri al minuto) e questo si traduce in un collo di bottiglia per l’intera macchina. Sostituirlo con un modello a 7200 rpm o addirittura 10.000 rpm (ma ancora non ne esistono per computer portatili) e magari di dimensioni maggiori porta grandi benefici. Sostituire il processore (CPU) dei un computer è spesso un’operazione praticamente irrealizzabile o comunque molto costosa. Se la CPU non è adeguata non rimane che sostituire l’intero computer. La scheda grafica non incide particolarmente sulle prestazioni di un programma come Lightroom, ma certamente avere un modello più performante male non fa.

Tip #10 – Ottimizza il tuo computer

Se non vuoi comprare un computer nuovo o effettuare un upgrade hardware, oppure se il tuo computer è adeguato ma vuoi migliorarne ulteriormente le prestazioni, ci sono alcune operazioni che potrebbero migliorare la situazione:

  • Mantieni aggiornato il sistema operativo: gli aggiornamenti del sistema operativo hanno principalmente la funzione di aumentare la sicurezza del computer, ma a volte introducono anche piccoli miglioramenti nella gestione delle risorse che possono aumentare leggermente le performance generali della macchina
  • Mantieni aggiornati i driver: i driver delle periferiche vengono aggiornati periodicamente dei produttori; gli aggiornamenti solitamente producono maggiore stabilità del sistema e prestazioni migliori delle periferiche coinvolte.
  • Non riempire il disco di avvio: il disco che contiene il sistema operativo (tipicamente C: nei sistemi Windows, Macintosh HD nei Mac) non dovrebbe mai essere pieno per più del 60-70%; verifica inoltre che anche i dischi che contengono il catalogo e la cache di Camera RAW non siano pieni per più del 80%.
  • Deframmenta il disco (Windows): i sistemi con Windows sono maggiormente soggetti alla frammentazione del disco rispetto ai Mac; esegui la deframmentazione del disco con l’utility di sistema almeno una volta al mese per preservare le prestazioni di lettura e scrittura dei dati sul disco.
  • Ripara i permessi (Mac): mentre i dischi dei sistemi Windows soffrono a causa dela frammentazione dei dati, sui Mac il problema più frequente è la corruzione dei permessi su alcuni file; utilizza saltuariamente l’Utility disco per verificare ed eventualmente riparare i permessi sui dischi del tuo Mac.
  • Evita software inutili: wallpaper, screensaver, gadget e widget sono belli e comodi ma impegnano le risorse del computer; evita per quanto possibile ogni software o configurazione che non sia necessaria se tieni alle prestazioni del tuo computer.
  • Scegli un antivirus leggero: proteggersi dai virus è importante, ma bisogna evitare antivirus troppo esosi in termini di occupazione delle risorse; fai una ricerca su internet per scoprire quale antivirus è più adatto alle tue esigenze.

E voi, quale di questi metodi state già utilizzando? Ne avete altri che non sono stati considerati? Vorrei sentire la vostra nei commenti…