Le immagini HDR solitamente richiedono particolari tecniche di scatto e post produzione con l’utilizzo di software appositi, tra cui il più noto è probabilmente Photomatix. E se volessimo usare solo Lightroom? Vediamo cosa si può fare…

Che cosa sono le immagini HDR

HDR significa High Dynamic Range, cioè Alta Gamma Dinamica. Sono immagini che estendono la gamma dinamica tipica delle fotocamere per consentire di catturare dettagli sia delle aree più scure che di quelle più luminose in una scena.
Dopo aver eseguito diversi scatti della stessa scena (mantenendo costanti inquadratura, ISO, diaframma, bilanciamento del bianco ecc.) questi vengono miscelati al computer grazie a software dedicati come Photomatix, HDR Efex Pro o anche Photoshop.

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Caratteristiche tipiche delle immagini HDR

Per imitare i risultati che si ottengono con l’utilizzo dei software appositi, è importante capire quali sono gli aspetti tipici di un’immagine HDR, anche se in realtà durante il processo di creazione dell’HDR si possono variare i parametri dando luogo a risultati anche molto differenti.
Cerchiamo comunque di definire le caratteristiche delle immagini HDR:

Gamma dinamica
La caratteristica che salta subito all’occhio è la presenza di dettagli nitidi sia nelle ombre che nelle alteluci

Contrasto globale
Generalmente le immagini HDR sono piuttosto contrastate e sfruttano l’intero istogramma RGB a disposizione

Contrasto locale
La presenza di un forte contrasto locale (micro-contrasto) esalta i piccoli dettagli e le texture

Saturazione
Le immagini HDR spesso sfruttano i colori per aumentare l’impatto visivo, anche se non mancano esempi di immagini HDR desaturate ma ugualmente efficaci

Nitidezza
Dato che lo scopo principale delle immagini HDR è quello di mostrare maggiori dettagli, spesso gli scatti vengono eseguiti in modo da massimizzare la profondità di campo o comunque avere il maggior numero di dettagli nell’immagine; una maggiore nitidezza rende i dettagli più nitidi e quindi accresce ulteriormente l’impatto dell’immagine HDR

Simulare l’effetto HDR con Lightroom

L’immagine che vedete sopra è frutto di 3 scatti processati con Photomatix Pro. Cerchiamo di ottenere un risultato analogo utilizzando esclusivamente Lightroom.
Ovviamente tutto questo è possibile solo se partiamo da uno scatto RAW, che ci permette di avere una certa libertà nell’elaborazione e contiene ancora tante informazioni da “recuperare”.
Un altro fattore da considerare è la gamma dinamica della scena rappresentata: più è alta e più sarà difficile ottenere buoni risultati da un singolo scatto, anche se RAW.

Ecco l’immagine di partenza. Questa differisce leggermente nel ritaglio rispetto alla versione HDR sopra, ma è irrilevante in questo caso.

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Step 1: analisi dello scatto originale

Come prima cosa analizziamo l’istogramma.

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L’istogramma ci permette di capire che la gamma dinamica della scena è maggiore di quella che la fotocamera è in grado di catturare, infatti sia le ombre che le luci sono ritagliate su tutti e tre i canali RGB.
Questo lo capiamo immediatamente dal colore dei due piccoli triangoli degli indicatori di ritaglio, che sono entrambi grigio chiaro.
Se non conoscete questo e altri segreti del pannello Istogramma del modulo Sviluppo potete leggere l’articolo Tutto quello che dovete sapere sull’istogramma del modulo Sviluppo di Lightroom.

Dovremo quindi lavorare con gli strumenti del modulo Sviluppo di Lightroom per dare all’immagine l’aspetto tipico delle immagini HDR.

Step 2: bilanciamento del bianco

Per prima cosa regoliamo il bilanciamento del bianco in modo da avere colori naturali sia nelle aree scure sia in quelle più luminose.
Confrontando rapidamente le varie regolazioni per il bilanciamento del bianco, decido che i valori di temperatura e tinta scelti dalla fotocamera restituiscono colori gradevoli e privi di dominanti evidenti.
Posso quindi procedere allo step successivo.

Step 3: regolazione di luci e ombre

Il pannello Base spesso consente di ottenere il 90% della regolazione necessaria per migliorare un’immagine.
In questo caso devo usare correttamente gli strumenti che contiene per recuperare dettagli da ombre e luci e avere una buona luminosità globale.

Porto a 100 i cursori Recupero e Luce di schiarita, ottenendo questo risultato:

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Ho recuperato buona parte dei dettagli delle ombre, ma le alteluci sono ancora bruciate. Infatti l’istogramma ora si presenta così:

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La foto è anche eccessivamente luminosa. Posso quindi agire sul cursore Esposizione per recuperare ulteriormente dettagli dalle alteluci e diminuire la luminosità globale.
Regolo Esposizione a -1,10 con questo risultato:

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L’istogramma ora è migliore, solo il canale del blu è clippato su ombre e luci:

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Posso ora dedicarmi a migliorare il contrasto globale e dei dettagli.

Step 4: miglioramento del contrasto e della chiarezza

Quando voglio aumentare il contrasto globale di solito provo per prima cosa a usare il cursore Neri, che va a regolare solo i pixel già molto scuri. Questo ha l’effetto di aumentare il contrasto e la percezione di nitidezza dell’immagine senza alterarne troppo la luminosità.

Regolo Neri su 20, anche se questo mi fa perdere qualche dettaglio nelle ombre, perchè il risultato globale mi pare comunque migliore.

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Il cursore Chiarezza permette di regolare il contrasto dei piccoli dettagli, aumentando la nitidezza dei dettagli e rendendo l’immagine più simile all’effetto HDR che stiamo cercando di riprodurre.

In questo caso voglio esagerare questo effetto, quindi spingo al massimo il cursore, portandolo a 100.
In questo ingrandimento al 100% potete vedere come cambia l’immagine dopo questa regolazione:

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Step 5: miglioramento della saturazione dei colori

Le immagini HDR sono caratterizzate solitamente da colori vividi e brillanti. Qui si tratta esclusivamente di gusto personale, e ci sono immagini che invece si prestano a colori desaturati o addirittura alla monocromia.

In questo caso, voglio rendere i colori dell’immagine più saturi e per questo agisco sul cursore Vividezza. Non uso il cursore Saturazione perchè questo lavora in ugual misura su tutti i canali rendendo a volte i colori troppo saturi.

Porto il cursore Vividezza a +40, ottenendo un risultato che mi soddisfa:

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Dopo un’analisi attenta dell’immagine mi accorgo che le piante in primo piano e i dettagli rossi della colonna e dei negozi sullo sfondo hanno colori poco brillanti e decido quindi di lavorare singolarmente su questi canali colore.

Step 6: regolazione fine dei colori sui singoli canali

Mi sposto nel pannello HSL/Colori/B&N, cliccando su HSL per lavorare sulla Saturazione sei singoli colori.
Regolo Rosso su +65 e Verde su +50.
Un rapido confronto dell’effetto ottenuto:

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Step 7: migliorare alcune zone dell’immagine

Grazie al pennello di regolazione potete migliorare selettivamente le aree dell’immagine, “dipingendo” direttamente su di essa le regolazioni che volete apportare.

In questo caso voglio schiarire alcune aree che non sono state schiarite a sufficienza dalla regolazione del cursore Luce di schiarita.

Uso quindi il pennello di regolazione con Luminosità=+50 e imposto il pennello con Flusso=+50 per poter applicare più delicatamente la regolazione, creando anche zone in cui la regolazione non viene applicata al 100%.

La maschera risultante è questa:

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L’effetto di schiarita è piuttosto evidente nel confronto da prima e dopo:

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Se fosse necessario potrei usare il pennello di regolazione per applicare selettivamente altri tipi di regolazione, ad es. per diminuire la luminosità, aumentare la saturazione, il contrasto ecc.

Step 8: aumentare la nitidezza e ridurre il rumore

Passo al pannello Dettagli, dove posso migliorare la nitidezza dellimmagine e ridurre il rumore digitale. Aumentare la luminosità di un’immagine causa anche un aumento del rumore visibile, quindi dopo le regolazioni che ho apportato all’immagine mi aspetto che il rumore sia aumentato rispetto all’immagine originale.

Regolo il Fattore della Nitidezza a +70 e la Mascheratura a 90, per escludere dall’aumento di nitidezza le aree omogenee e quindi prive di dettagli.

Per ridurre il rumore porto il cursore Luminanza a 25 e i cursori Dettagli e Contrasto a 100.

Nel confronto con ingrandimento al 100% è possibile apprezzare il miglioramento all’immagine:

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Confronto Prima/Dopo

Confronto dell’immagine appena importata e dopo le regolazioni apportate:

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Confronto con l’immagine HDR creata con Photomatix

A sinistra la foto creata con Photomatix partendo da 3 scatti della scena. A destra l’immagine migliorata usando esclusivamente Lightroom.

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