Il termine geotagging deriva da geo (geografia) e tag (etichetta). Una foto geotaggata infatti contiene le informazioni GPS sul luogo in cui è stata scattata, in termini di latitudine, longitudine e altitudine. Lightroom permette di visualizzare con un click il punto di scatto su Google Maps.

Che cos’è il Geotagging

Il Geotagging è una tecnica che si è diffusa sempre di più negli ultimi anni, fino a contagiare anche i fotografi amatoriali ed essere inclusa nelle fotocamere compatte di fascia più economica.

Il concetto in realtà è molto semplice: un ricevitore GPS incorporato oppure esterno comunica in ogni momento alla fotocamera la posizione esatta.
Al momento dello scatto e del conseguente salvataggio sulla scheda memoria, la fotocamera registra la posizione attuale sfruttando un apposito spazio nei metadati EXIF dei file JPEG e RAW.
I dati registrati solitamente sono latitudine, longitudine e altitudine, e la loro precisione dipende strettamente dalla qualità del ricevitore GPS utilizzato.

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Grazie a questi dati è possibile visualizzare in qualunque momento le foto su una mappa, come ad esempio Google Maps.

Se non possedete una fotocamera con GPS incorporato o esterno, una foto può essere geotaggata anche a posteriori in modo molto semplice, grazie a servizi Web come Flickr o software come Picasa.
Tuttavia questo costringe a svolgere l’operazione manualmente e non c’è nessun tipo di garanzia che la posizione assegnata sia effettivamente corretta, perchè il punto in cui posizionare la foto è scelto dall’utente arbitrariamente.

Come geotaggare le foto con una reflex

Il modo migliore per ottenere un geotagging accurato e comodo, è quello di utilizzare una fotocamera con GPS incorporato.
Tuttavia al momento non esistono in commercio reflex digitali che includono un ricevitore GPS nel corpo macchina.

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Il problema può essere risolto facilmente utilizzando un ricevitore GPS esterno e ormai ne sono disponibili in commercio diversi modelli, a seconda della fotocamera con cui devono essere impiegati.
Ecco qualche esempio:

  • Phottix GEO One per fotocamere Nikon (D2X, D2Xs, D2Hs, D3s, D3, D3X, D700, D300, D300s, D200, D5000, D90) – circa 100 €
  • Sony GPS CS3KA universale per qualunque marca e modello, anche compatte – circa 115 €

Geotagging con reflex digitali Nikon

Le fotocamere reflex digitali Nikon hanno tutte, ad esclusione delle entry level, il supporto per i GPS esterni. Il loro software quindi è in grado di rilevare un eventuale ricevitore GPS collegato e di inserire, al momento dello scatto, i dati sulla posizione geografica nei file stessi, sia JPEG che RAW.

Personalmente utilizzo con grande soddisfazione il Phottix GEO One sulla mia D300 e lo raccomando a chiunque voglia iniziare a geotaggare le proprie foto in modo semplice ma accurato.

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Il funzionamento è semplicissimo: basta collegare il Phottix alla fotocamera tramite il cavetto incluso, aspettare qualche secondo che il LED sul GPS diventi verde (significa che è stato agganciato il segnale dal satellite) e cominciare a scattare. Tutto qua!
Il ricevitore GPS Phottix inoltre ha la capacità di andare automaticamente in stand-by assieme alla fotocamera, in modo da ridurre al minimo il consumo delle batterie.
Se vi state chiedendo quanto sia preciso il geotagging effettuato con un ricevitore esterno come il Phottix, posso dirvi che in base ai test effettuati la precisione si aggira attorno a 1-2 metri. Per le mie esigenze si tratta di una precisione più sufficiente.
Al Phottix GEO One probabilmente dedicherò una recensione più completa in futuro, per ora se avete domande di qualunque genere sarò felice di rispondere nei commenti all’articolo.

La foto che vedete in apertura di articolo è stata scattata e geotaggata proprio con il Phottix, e ora, a distanza di mesi, posso vederla posizionata sulle Google Maps. Personalmente la cosa mi affascina davvero 🙂

Geotagging con reflex e compatte digitali di qualunque marca

Non esiste che io sappia una soluzione simile al Phottix GEO One per fotocamere Canon, ma si può sempre ricorrere ai cosiddetti datalogger.

Anche qui il nome è complicato ma il concetto semplice: un GPS, da tenere in tasca o nello zaino, registra in continuazione posizione e orario. Al ritorno a casa si scaricano i dati e le foto sul computer; un software apposito, semplicissimo da usare, confronta data e ora di scatto delle foto e gli assegna una posizione GPS basandosi sui dati raccolti dal datalogger.

I datalogger Bilora e Sony che ho menzionato sopra sono solo un esempio per farvi capire il funzionamento e le potenzialità.
Il Bilora è più adatto ad essere utilizzato con le reflex, essendo anche dotato dell’attacco a slitta che gli permette di essere montato al posto del flash esterno, in una posizione molto comoda.

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Il Sony può essere utilizzato anche con fotocamere compatte e funziona con normali pile stilo AA.

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Visualizzare le foto su Google Maps con Lightroom

Lightroom è ovviamente in grado di leggere correttamente i dati GPS contenuti nei metadati EXIF delle immagini.
Dopo aver importato una foto in Lightroom, è un gioco da ragazzi visualizzarla sulle Google Maps perchè tutto viene fatto in automatico da Lightroom.

  • Selezionate la foto (una sola) che volete visualizzare.
  • Portatevi nel modulo Libreria e nel pannello Metadati.

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  • Se non visualizzate i dati EXIF della foto, selezionate EXIF oppure EXIF e IPTC dal menu a tendina posto nell’intestazione del pannello.

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    http://www.lightroomcafe.it/wp-admin/post.php?post=2534&action=edit&message=10

  • Scorrete gli EXIF fino alla voce GPS. Se la foto contiene dati sulla posizione geografica troverete indicati latitudine e longitudine.

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  • Ora non dovete fare altro che cliccare sulla piccola freccia grigia a destra del campo GPS.

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Viene aperta automaticamente una nuova scheda nel browser predefinito (nel mio caso Firefox) e magicamente vedrete indicata con una freccia verde la posizione in cui avete scattato la foto.

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A questo punto potete utilizzare le Google Maps come di consueto, cambiando il tipo di visualizzazione da Mappa a Satellite, zoomando, ecc.

Il geotagging a mio avviso è una pratica divertente e affascinante, e mi piacerebbe sentire la vostra opinione nei commenti…