Continuiamo la nostra serie di interviste ai personaggi più importanti del panorama del digital imaging italiano presentandovi oggi Giuseppe Andretta, che sicuramente molti di voi già conosceranno per la sua attività di insegnante e consulente in giro per l’Italia.

Ciao Giuseppe, vuoi presentarti ai nostri lettori e raccontarci brevemente chi sei e di cosa ti occupi?
Vivo e lavoro a Castelfranco Veneto (TV) dove mi occupo di formazione, consulenze e servizi relativi a Photoshop, Lightroom, Camera Raw e alla gestione digitale del colore. Fino al 2004, però, mi sono occupato sia di ripresa fotografica che di stampa digitale. Ora lavoro quasi esclusivamente come insegnante di Photoshop e come consulente esterno per studi fotografici, service di stampa, agenzie di comunicazione ecc. per tutto ciò che riguarda l’ottimizzazione della gestione digitale del colore e del flusso di lavoro dalla ripresa alla post-produzione digitale fino alla stampa.

Qual è il sito/blog per chi ti vuole seguire da vicino?
Io li cito entrambi ma so di fare una pessima figura perché non trovo mai il tempo di aggiornarli. Ho un sito aziendale che condivido con Claudio Marconato, Adobe Print Specialist.
Ed ho anche un blog personale.

Com’è nata la tua passione per la fotografia e la gestione del colore?
La passione per la fotografia è nata spontaneamente all’età di circa 12/13 anni. Quella per la gestione del colore è nata prima come ‘esigenza’ (essendo stato, assieme ad altri due soci, uno dei primi stampatori digitali) verso la metà degli anni ’90. È diventata ben presto una passione ma in questo passaggio hanno giocato un ruolo importante l’incontro con Claudio Marconato, prima, e con Mauro Boscarol in seguito.

Qual è stata la tua prima fotocamera?
Se non ricordo male una Canon AE1 comprata nel 1978 e cambiata, pochi mesi dopo, con una Nikon FE. Ora ho una Nikon D700, una Canon G10 e…un iPhone con un sacco di applicazioni per fare finte Polaroid

Quali software e tecniche insegni nei tuoi corsi?
Insegno principalmente Photoshop e Lightroom, come software. Per le tecniche tento di insegnare ciò che considero maggiormente importante, per un fotografo digitale, perciò tecniche di ottimizzazione del flusso di lavoro e della gestione del colore. Anche le tecniche per l’aumento della nitidezza sono uno speciale aspetto del trattamento delle immagini digitali a me particolarmente caro. E poi via via sulle richieste dei clienti, ultimamente sono molto attratti dalle potenzialità delle correzioni locali sui file raw con Adobe Camera Raw (o con il molto meno noto Lightroom): questo è un argomento che considero molto importante e sono ben lieto di approfondirlo nei miei corsi. Spesso, però, le richieste sono di fare quella che io chiamo ‘formazione-spettacolo’ dove l’insegnante viene investito di chissà quale magico ruolo e si finisce col considerare una tecnica, spettacolare quanto inutile, come un’unica via per raggiungere un certo risultato o, peggio ancora, l’unico modo per ottenerlo.

Qual è il gadget tecnologico di cui non potresti fare a meno?
L’iPhone, se si può definire un gadget. Altrimenti rispondo…le sue applicazioni! Senza alcune di queste non potrei proprio starci: Facebook, Twitter, Ebay, quelle di fotografia, le news, AroundMe, Shazam, quelle di musica…

Quali blog e siti segui regolarmente?
Seguo alcuni blog americani come quello di John Nack, fino a qualche anno fa quello di Jeff Schewe oppure quelli della NAPP ai quali sono abbonato. Questo per le informazioni tecnologiche. Poi di ‘quasi’ italiani seguo alcuni blog di fotografia contemporanea come http://www.hippolytebayard.com/ oppure http://www.treterzi.org/blog/
Più che frequentare siti sono iscritto a diversi forum e mailing list: quelli ufficiali Adobe su Camera Raw e Lightroom, quella di Apple ColorSync e il forum di Luminous Landscape.

Quali sono i tuoi strumenti di lavoro abituali?
Abituali sono sicuramente il mio MacBook ed il mio EyeOne Pro, come hardware. I software sono Lightroom, come scelta personale,

Dove trovi l’ispirazione? Qual è il tuo processo creativo?
Di ispirazione e creatività il mio lavoro ne necessita ben poche. Intendo dire che, come insegnante o consulente di gestione del colore, la mia professione è molto tecnica e scientifica. Ovviamente come ispirazione per i miei tutorial traggo spunto dalle immagini che vedo sul Web, sui giornali o al cinema (la TV non la guardo da anni); un’altra fonte d’ispirazione sono i grandi autori americani sia per le novità su Photoshop che per le loro immagini. Per quel poco che fotografo, cioè sulla domanda del processo creativo, l’ispirazione viene dallo studio del lavoro di alcuni fotografi e pittori (contemporanei e non) che considero particolarmente…attraenti come Luigi Ghirri o Edward Hopper, ad esempio.

Secondo te quali sono le cose più importanti che possono fare i nostri lettori per migliorare la propria fotografia?
1- accontentarsi della propria attrezzatura, molti pensano che le belle immagini le faccia la buona fotocamera
2- guardare il lavoro dei grandi fotografi
3- approfondire la conoscenza della tecnica e delle regole…
4- …trasgredirle! Per provare, divertirsi ed imparare.

Quali sono i prossimi appuntamenti per chi vuole conoscerti (e imparare qualcosa) dal vivo?
Il periodo degli incontri è in chiusura, ormai. Sarò un po in giro per Photoarchitetti (www.photoarchitetti.it), fine maggio a Catania, poi Torino, Milano e Roma. Sempre a maggio sarò prima ad Andona da Foto DeAngelis e poi a Milano da DPF Photocenter. I primi di Giugno a Brescia presso Newlab e poi credo una pausa estiva per chiudere l’anno di insegnamento avviare i corsi estivi presso lo studio, che condivido con Claudio Marconato, dotato di un’aula corsi che non ha nulla da invidiare ad un Adobe Authorized Training Center. Non siamo certo ‘autorizzati’ come Centro ma siamo istruttori Adobe certificati dal 2004 in parecchi software tra cui Photoshop, Lightroom, Acrobat, Illustrator ed InDesign. Perciò chiunque voglia imparare qualcosa può venirmi a trovare o contattarmi a giuseppe.a@colorconnection.it