Intervista: Roberto Insalata, fotografo professionista e trainer

Oggi vi presentiamo con piacere questa recente intervista al noto fotografo e trainer Roberto Insalata, uno dei volti di Nikon Italia.

Ciao Roberto, vuoi presentarti ai nostri lettori e raccontarci brevemente chi sei e di cosa ti occupi?
Certamente, è sempre un privilegio poterlo fare, anche se non amo sbandierare titoli e riconoscimenti. Sono un fotografo professionista, con studio fotografico e centro corsi nelle Marche, in provincia di Ancona, e mi propongo per i generi fotografici che hanno a che fare prevalentemente con la bellezza femminile, come Ritratto pubblicitario, Beauty, Fashion, Accessori Moda, Intimo, Costume da Bagno, Calendari. Ma la passione per il digital imaging, dagli esordi di Photoshop (ricordi la versione per Mac a “tinte piatte”?), scorre potente dentro di me (viva il grande Yoda!), fino al punto di essere membro degli eclettici “Adobe|Guru”, e testimonial/speaker per Nikon Italia, alla quale devo quasi molta della mia popolarità. Quindi la formazione è per me energia di sussistenza, tra corsi per fotoamatori, mentoring per professionisti, workshop e seminari a tema, dimostrazioni per Aziende leader del settore (come il Photoshow); quando non potrò più condividere con altri le mie competenze e passioni, allora…beh, pensiamo al presente!

Qual è il sito/blog per chi ti vuole seguire da vicino?
Il mio sito ufficiale è http://www.robertoinsalata.biz, dove trovare biografia, portfolio, eventi e news, servizi e formazione; curo i contenuti personalmente. Il mio blog è in fase di costruzione, e intendo pubblicarlo quanto prima all’interno del nuovo sito dedicato al mio studio fotografico, http://www.kamyphotography.it. Poi ci sono gli articoli tecnici scritti per Nikon Italia, nell’area eXperience (http://www.nital.it/experience), e i Workshop organizzati direttamente o in partnership (http://www.nikonschool.it) dall’Azienda stessa.

Com’è nata la tua passione per la fotografia?
Il mio percorso verso la professione fotografica è cominciato per caso (“Il caso non esiste”, come sostiene il grande Maestro “Ugue”), ma soprattutto a ritroso: dopo molti anni di grande passione informatica, ricoprendo vari ruoli (dal “cacciavitaro” all’Analista Programmatore Senior), ho avvertito una misteriosa attrazione verso i ritratti pubblicitari, notoriamente curati e ritoccati. Quindi, incuriosito dalle tecniche impiegate, ho approdato all’enciclopedico mondo dei software di elaborazione, cominciando dal principe indiscusso: Adobe Photoshop. Dopo anni di sperimentazione e specializzazione, durante i quali ho acquisito alcune Certificazioni, decisi di provare a lavorare su scatti miei, ignaro che quella scelta mi avrebbe guidato verso una strada senza ritorno, dove mi attendeva la mia attuale professione, che adoro intensamente.

Qual è stata la tua prima fotocamera?
Acquistai nel 1999 la mia prima reflex a pellicola, una Nikon F70, su suggerimento di un amico molto bravo. Presto mi accorsi che la stampa costava troppo, per i ritmi che tenevo da accanito sperimentatore. Per qualche anno, mi tenni alla larga dalla ripresa fotografica. Nel 2004 acquistai la mia prima reflex digitale, Nikon D70s, che mi diede grandissime soddisfazioni, perché potevo lavorare subito sulle mie immagini. Iniziai a sperimentare l’uso del flash esterno alla fotocamera, usando all’epoca un semplice cavo PC-Sync, per poi approdare al sistema di illuminazione Nikon CLS (Creative Lighting System), ad oggi la mia soluzione di riferimento per lavori in location prive di energia elettrica. Nel 2006 acquistai una Nikon D200, un salto di qualità notevole, che mi permise di affrontare i primi lavori commissionati. Ultimo oggetto del desiderio è stata la mia attuale Nikon D3, un soldato per qualsiasi condizione di lavoro.

Quali software prediligi per la gestione delle tue foto?
Per “Gestione della foto” io intendo un processo ragionato che ha inizio con l’importazione, e termina con l’esportazione su media differenti (disco, web, PDF, video ecc.), passando per la selezione, catalogazione e caratterizzazione, confronto, sviluppo e post-produzione creativa (fino al fotoritocco). Insomma, Adobe Bridge per vedere gli scatti RAW “al volo”, Camera RAW per un’anteprima rapida dello sviluppo, ma Adobe Lightroom non può mancare nell’arsenale informatico del fotografo, uno strumento di indiscutibile valore per il reale patrimonio del professionista: le sue immagini.

Qual è la tua funzione preferita di Lightroom?
Certo, ce ne sono infinite, ma io adoro la razionalizzazione dell’interfaccia grafica, che consente di recuperare tutto lo spazio di cui si ha bisogno; quindi adoro le combinazioni “SHIFT+TAB” (mostra/nasconde tutti i pannelli presenti), “L” (Light) e “F” (Full Screen). Queste scorciatoie mi trasmettono una sensazione di “potere”, ossia di ammirare lo scatto che ho sviluppato, senza interferenze dell’interfaccia (per quanto sia curata). Ah, dimenticavo il tasto “\” per vedere il “before/after” al volo, facile quanto indispensabile. Le Web Gallery di Lightroom sono straordinariamente semplici da creare, e le ho scelte come soluzione definitiva per arricchire il mio portfolio online, oppure per inviare elegantemente i provini ai miei committenti.

Un plugin per Lightroom che consigli ai nostri lettori?
Recentemente ho avuto la possibilità di sperimentare a fondo i premiati plug-in Nik Software, tra cui HDR Efex Pro e Silver Efex Pro, rispettivamente per la creazione di immagini HDR e la conversione in bianco/nero di eccellente qualità; ormai sono parte integrante del mio workflow “creativo”. Suggerisco inoltre le interessanti estensioni del modulo WEB offerte dagli sviluppatori del sito TheTurningGate (TTG), disponibili gratuitamente sul sito http://theturninggate.net.

Qual è il gadget tecnologico di cui non potresti fare a meno?
Fortunatamente non mi faccio soggiogare dall’elettronica, almeno quando sono fuori dal contesto lavorativo, ma al mio iPhone rinuncerei poco volentieri.

Quali blog e siti segui regolarmente?
Purtroppo devo ammettere che sono pochi i blog Italiani che seguo, per via della scarsa disponibilità e qualità dei contenuti; in questo i nostri colleghi oltreoceano sono molto più attenti, e forse hanno anche la capacità economica di pagare chi cura i loro blog, un mestiere a tutti gli effetti. Questi sono i miei blog preferiti:
Joe McNally (http://www.joemcnally.com/blog) – grandioso fotografo americano, pioniere nell’uso avanzato dei piccoli flash
Joel Grimes (http://web.me.com/joelgrimes/Joel_Grimes_Photography/Blog/Blog.html) – un vero fotografo creativo, da cui prendo spesso ispirazione per i suoi progetti assolutamente singolari
Frank Doorhof (http://www.frankdoorhof.com/site) – talentuoso e modestissimo fotografo olandese, che opera in tutto il mondo, forse l’esempio concreto di cosa si intende per “condivisione” delle esperienze
In Italia posso consigliare il Blog del carissimo collega Giuseppe Circhetta (http://www.giuseppecirchetta.com/blog), divenuto molto popolare sui forum e in rete per il suo talento e iniziative di formazione, ma soprattutto perché ha capito che la condivisione ripaga sempre.

Quali sono i tuoi strumenti di lavoro abituali?
Il mio braccio destro è un MacBookPro 17” che mi consente di operare ovunque, e lavorare con qualsiasi software. In studio uso anche un monitor esterno da 24” per una migliore resa cromatica, spazio di lavoro esteso e impiego con le comode funzioni di Lightroom (e poi, diciamolo, la vista inizia a calare…). Una tavoletta grafica non deve mai mancare a chi esegue fotoritocco professionale, e la mia Wacom Intuos3 A5 Wide è un compagno affidabile e insostituibile. Naturalmente sono dotato di tutta l’attrezzatura che uno studio fotografico (che si rispetti!) deve disporre, anche se il sistema di illuminazione Nikon CLS (basato sui piccoli flash a slitta Nion SB-900) mi regala sempre grandi emozioni, operando in location prive di energia oppure durante un Workshop. La mia scelta sull’attrezzatura da studio è basata sulle soluzioni del produttore svizzero Elinchrom, che in Italia rappresento come Testimonial attraverso una recente partnership con l’Azienda Aproma (http://www.apromastore.com).

Dove trovi l’ispirazione? Qual è il tuo processo creativo?
Sono innamorato delle immagini di Ritratto semplici in grado di disarmarmi, spesso realizzate con una sola sorgente di luce. Il genere Beauty mi affascina molto (quello pubblicitario) e lo studio assiduamente, un connubio di bellezza femminile, fashion, cosmetica e acconciature creative, tutti gli ingredienti necessari per realizzare immagini esclusive. La mia ispirazione parte dall’analisi delle caratteristiche singolari di un soggetto, tipicamente una modella di mia fiducia, che confronto con le esigenze del cliente. Il divertimento maggiore lo provo quando il cliente sono io, ossia quando faccio ricerca personale (almeno il 40% del mio tempo, investito proficuamente) per obiettivi di promozione: in questo caso, la libertà creativa diventa un fattore da controllare assolutamente, soprattutto quando subisci l’irriverenza di una MUA (MakeUp Artist), matta scatenata, alla quale ruberesti (se fosse possibile) tutto il suo impagabile genio.

Secondo te quali sono le cose più importanti che possono fare i nostri lettori per migliorare la propria fotografia?
Innanzitutto imparare a fotografare bene, con l’assidua sperimentazione su qualsiasi genere o tematica (io ho cominciato col paesaggio, che adoro sempre, ma le vibrazioni che può trasmette la figura umana sono magnetiche); in questo il digitale aiuta oggettivamente. La post-produzione è ormai un processo imprescindibile, ma bisogna impegnarsi in fase di ripresa: c’è sempre margine per migliorare uno scatto in “camera chiara”, se questo è valido. Credo inoltre che oggi la formula più efficace (per chi intende investire seriamente su di se) si chiami “MENTORING”, ossia la formazione erogata da un esperto che possa coprire – con sicurezza – gli argomenti che interessano il singolo. I corsi individuali (max 2 persone) possono aiutare molto nel percorso di crescita tecnica (la creatività si coltiva), indipendentemente dagli obiettivi; seguo molti fotoamatori e soprattutto professionisti (in tutta Italia) che hanno scelto questa formula, con grande soddisfazione. Inoltre, ci sono molti Workshop e Seminari in giro per l’Italia, tenuti da autorevoli colleghi, in grado di far vivere l’esperienza di un vero shooting fotografico professionale. Attenzione però a trovare l’evento giusto: l’improvvisazione è diventata troppo frequente, quindi suggerisco di documentarsi bene sul docente, sulle sue competenze ed esperienze (pregresse e attuali), e se si tratta di un fotografo…SETACCIATE LE SUE IMMAGINI, è quello il suo linguaggio!

Quali sono i prossimi appuntamenti per chi vuole conoscerti (e imparare qualcosa) dal vivo?
All’interno della mia “base operativa” organizzo corsi di gruppo serali e nel weekend, corsi individuali (ricordi il Mentoring?), Workshop tematici in cui non manca MAI la ripresa fotografica (il momento più divertente), seminari di post-produzione e fotoritocco, con l’uso dei software più popolari di Adobe per il digital imaging. In giro per l’Italia ci sono sempre più spesso, grazie alla collaborazione intensiva con le Aziende che mi hanno scelto come loro testimonial, tra cui Nikon, Adobe e Aproma. Qualsiasi iniziativa personale – o in partnership – è pubblicata sempre sul mio sito Web ufficiale, dal quale è possibile sottoscriversi alla newsletter periodica. Parlando di appuntamenti imminenti, il 28 Aprile parte un corso pratico di “Ritratto, Beauty e Fotoritocco Estetico” (12 lezioni serali di 2 ore) a Montemarciano (AN), mentre il 30 Aprile abbiamo organizzato un Workshop di Ripresa e post-produzione del Ritratto presso il punto vendita FotoCMR di Macerata (http://www.fotocmr.it). Naturalmente aspetto chiunque si trovi in zona per fare due chiacchiere face-to-face!
Un caro saluto a tutti i lettori…Enjoy Photography 😉

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