Ridurre la profondità di campo di una foto con Lightroom

Una ridotta profondità di campo in una foto permette di indirizzare maggiormente l’attenzione dell’osservatore sul soggetto dell’immagine.
Quando non si riesce a ottenere la sfocatura desiderata in fase di scatto, è possibile ricorrere agli strumenti di Lightroom per sfocare selettivamente una parte dell’immagine.

Una profondità di campo poco estesa, a volte persino di pochi centimetri, permette generalmente di realizzare immagini di grande impatto visivo, poetiche e significative perchè “costringono” l’osservatore a rivolgere tutta la propria attenzione sul soggetto scelto dal fotografo.
Per questo motivo nei ritratti spesso si cerca di ottenere uno sfondo più o meno sfuocato, per esaltare e rendere ancora più evidente il soggetto della foto.

01 lightroom sviluppo ritratto tutorial

A volte non è possibile ottenere in fase di scatto il grado di sfuocatura desiderato, sia per i limiti tecnici dell’attrezzatura utilizzata (soprattutto a causa di obiettivi poco luminosi) sia per le inadeguate distanze fotografo-soggetto e soggetto-sfondo.

02 lightroom sviluppo ritratto tutorial guida pennello regolazione profondità di campo

In questi casi è possibile ricorrere alla post-produzione per aumentare (ma quasi mai ridurre) la sfuocatura in alcune aree dell’immagine. Diversamente dalla sfuocatura ottenuta in fase di scatto, potete decidere in modo molto semplice quanto ma soprattutto dove applicare l’effetto.

Applicare un effetto in modo graduale con il Pennello di regolazione

Con Lightroom potete migliorare la sfuocatura utilizzando il Pennello di regolazione.
Come ho già avuto modo di dire in articoli precedenti, spesso preferisco prima applicare il Pennello di regolazione sull’immagine e solo successivamente regolare nel modo opportuno i cursori che determinano l’effetto applicato dal pennello.

Nella foto presa ad esempio in questo articolo, volevo applicare l’effetto con intensità via via minore a partire dalla parte superiore dello sfondo, per ottenere un effetto il più possibile realistico.
Per ottenere questo tipo di maschera ho operato in due fasi.
Per prima cosa ho pennellato orizzontalmente partendo dall’alto e diminuendo ad ogni nuova pennellata in modo graduale il flusso del pennello.

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Quindi ho rifinito la maschera per escludere il soggetto dall’effetto, utilizzando il pennello Cancella con e senza Maschera automatica. In questa fase è importante assicurarsi che siano escluse dall’effetto del Pennello di regolazione tutte le aree dell’immagine che devono risultare perfettamente nitide, come ad es. il viso del soggetto.

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In circa 2 minuti ho applicato e poi rifinito il Pennello di regolazione: un’operazione piuttosto veloce quindi.

Questo ovviamente è solo un esempio di come è possibile applicare il Pennello di regolazione. In altri casi può essere preferibile applicarlo subito in maniera più precisa, evitando le zone della foto che non devono essere modificate. In altri ancora non è necessario applicare diverse gradazioni al pennello, che può essere applicato in maniera più “grezza” e quindi più veloce.

Regolare i cursori del Pennello per sfocare l’immagine

Ora non vi resta che muovere i cursori del pennello per vedere l’effetto sulla foto.
Per aumentare la sfocatura potete usare i cursori Chiarezza e Nitidezza, ma nella direzione contraria a quella che probabilmente utilizzate di solito, cioè in negativo.
Ma prima ancora, vi consiglio di premere la lettera O sulla tastiera per nascondere la sovrapposizione della maschera.

Nel mio caso, avendo creato una maschera già sfumata, posso essere più aggressivo con le regolazioni e quindi parto subito con Chiarezza= -100 e Nitidezza= -100.

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Questo è il risultato, in un dettaglio al 100% di zoom, prima e dopo l’applicazione del pennello.

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Se vi soffermate a fare qualche test con varie regolazioni dei due cursori utilizzati, noterete che Nitidezza tende a “impastare” maggiormente l’immagine e per questo va usato con un maggiore attenzione, verificandone l’effetto soprattutto lungo i bordi della maschera.

 

Migliorare ulteriormente la sfocatura

Se l’effetto ottenuto non è sufficiente, potete eseguire un’ulteriore applicazione del pennello, che si sommerà a quella già creata.
In questo caso dovrete eseguire nuovamente la maschera del pennello, dal momento che Lightroom non permette di duplicare l’applicazione del Pennello, oppure applicarne solo una parte nelle zone dove volete ottenere la riduzione più consistente della nitidezza dei dettagli.

Nel mio esempio, voglio sfocare ulteriormente lo sfondo, che trovo ancora troppo invadente.
A scopo dimostrativo, questa volta applico la pennellata in modo molto approssimativo, senza alcuna sfumatura, avendo cura unicamente di non pennellare sopra al mio soggetto.

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Nascondo la sovrapposizione della maschera, mi porto con lo zoom al 100% e comincio regolare i cursori del Pennello.
Come potete notare dal dettaglio sottostante, regolando Chiarezza a -100 e Nitidezza a -60 non è necessario eseguire una mascheratura perfettamente sfumata nei bordi, perchè la transizione da una zona all’altra non è eccessivamente evidente.
Questo però è dovuto al fatto che stiamo lavorando sopra ad aree dell’immagine che hanno già subito questo trattamento e quindi presentano un bassissimo livello di nitidezza e dettagli.

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Rivediamo il risultato della riduzione della profondità di campo con Lightroom:

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Ho utilizzato spesso questa tecnica per ridurre l’impatto visivo di oggetti e persone estranee nelle foto, e devo dire che in molti casi funziona bene. Spesso la creazione della maschera non è così complessa come in questo esempio e il tutto diventa quindi molto veloce e comodo.

Vi era già capitato di utilizzare questo procedimento per migliorare le vostre foto o una tecnica del tutto inedita per voi? Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate!

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14 comments to Ridurre la profondità di campo di una foto con Lightroom

  • stefano

    ciao! bell’articolo, ma le foto non vengono visualizzate!
    grazie

  • Io le vedo correttamente, qualcun altro può darci un feedback su questa cosa? Intanto puoi verificare se hai qualche blocco nel tuo browser?

  • stefano

    nessun blocco, tutti gli altri articoli li vedo perfettamente. Uso safari
    ciao, grazie! 

  • stefano

    Ecco con Mozilla le vedo, è un problema di browser. Non credo di aver blocchi particolari visto che vedo tutto il resto

  • Senza offesa per nessuno, ma c’e’ una notevole differenza tra uno sfocato generale ed il bokeh naturale, che e’ sfocatura graduale in base all’ampiezza della profondita’ di campo. Questo tutorial crea piu’ un effetto “telenovelas argentine” che altro…

  • al

    Il risultato finale non è affatto buono. meglio partire con una buona lente o allora lasciar perdere se non si vuol perdere tempo con photoshop e livelli. Il punto cruciale diventa la nostra capacità di autocritica e ragionamento in tempi rapidi in fase di scatto altrimenti penso sia il caso di cestinare e rodersi il fegato per lo scatto perso.

  • Più o meno d’accordo con entrambi. Nella premessa ho scritto “Quando non si riesce a ottenere la sfocatura desiderata in fase di scatto” sottintendendo che questa è sempre migliore e preferibile a qualunque sfocatura aggiunta in post-produzione. Probabilmente non sono stato abbastanza esplicito e sicuramente è un errore mio.

    Il risultato ovviamente non è all’altezza della sfocatura ottenuta allo scatto ma nemmeno con quelle ottenibili con alcune software o plugin appositi.

    Questo è un tutorial e l’obiettivo è soprattutto mostrare come poter utilizzare gli strumenti a disposizione in modi creativi, anche come semplice esercizio per migliorare l’utilizzo del software stesso.

    Grazie comunque per le precisazioni pertinenti e costruttive che sono sempre gradite.

    Ciao

  • francesco

    io credo che chi ha scritto l’articolo sappia bene,anzi benissimo che il risultato non possa essere paragonabile ad uno sfocato ottenuto con ottiche luminose e di qualità,credo che sia ovvio,non mi pare per nulla un principiante da doverlo scrivere e sottolineare piu volte,qui stiamo valutando come aggiustare  certi particolari che evidentemente abbiamo sbagliato in fase di scatto o che i nostri mezzi non ci permetteno di creare…anzi spezzo una lancia  a fovere di queste persone che dedicano il loro tempo a dare info e consigli a titolo gratuito…tanto di cappello. ovviamente non è una critica in nessun modo per nessuno,ma piuttosto un ringraziamneto a chi si impegna e si “sbatte ” per regalarci le sue conoscenze…
    ps: io per esempio in questo articolo non visualizzo le immagini usando safari,non ho provato con altri brosware,ma nel caso specifico non mi interessa veder ele foto ho provato e capito qual’è l’effetto che si ottiene. ciao e grazie. 

  • Diego

    D’accordo anch’io nel ringraziare l’autore per queste informazioni gratuite.
    Quanto alle immagini usando safari (da iPhone però) non le vedo nemmeno io.

  • Marco

    Effetto interessante anche se non sostitutivo della vera sfocatura. A volte con soggetti in penombra o controluce funziona bene se nella maschera si diminuisce anche l’esposizione.

  • Grazie della dritta, ovviamente nessuno intendeva sostituire l’effetto ottenuto con obiettivi luminosi in fase di scatto..

  • Alessio

    Ciao a tutti!!
    molto interessante l’articolo… giusto quello che stavo cercando… Da pochissimo ho iniziato a fare i primi passi in PP e usare lightroom, e mi sono “perso” al punto: “ho rifinito la maschera per escludere il soggetto dall’effetto” …come si fa? c’è un articolo/tutorial per definizione delle maschere? grazie mille e buona giornata!!

    alessio

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