La prova colore (in inglese soft proofing) è quella funzione che permette di simulare l’aspetto di un’immagine una volta stampata e di mostrarlo sul monitor. In Lightroom 4 è stata finalmente introdotta questa comoda funzionalità che in Photoshop è presente fin dalla versione 6.0. In questa prima parte dell’articolo dedicato a questa funzione ne vediamo le principali caratteristiche.

Inizialmente pensavo di scrivere un singolo articolo di introduzione a questa funzionalità. In seguito mentre lo scrivevo mi sono reso conto che la quantità e l’importanza degli argomenti richiedeva un maggiore approfondimento e un singolo articolo sarebbe diventato probabilmente molto lungo e noioso. Ho deciso quindi di creare due articoli: quello di oggi è essenzialmente un’introduzione a questa nuova funzionalità, con un minimo di background per chi è nuovo a questo argomento. Venerdì pubblicherò la seconda parte in cui vediamo nel dettaglio come utilizzare questa nuova funzione per migliorare le proprie immagini prima di stamparle o esportarle in JPEG.
- La nuova funzione Prova colore (Soft proofing) di Lightroom 4 – prima parte
- La nuova funzione Prova colore (Soft proofing) di Lightroom 4 – seconda parte
A cosa serve la prova colore o soft proofing?
Lo scopo di questo strumento è quello di fornire una simulazione di come apparirà la foto una volta stampata con una ben precisa combinazione di inchiostro e carta, ovvero con un certo profilo ICC precedentemente creato.
Inoltre può tornare utile per verificare l’aspetto dell’immagine una volta esportata in spazio colore sRGB o AdobeRGB.
Se la foto presenta colori particolarmente saturi, ad esempio, questi potrebbero non essere rappresentati correttamente nella stampa con la combinazione di stampante, carta e inchiostro oppure nello spazio colore scelto.
Stampando su carta un’immagine questa perde contrasto, dal momento che il bianco della carta non è luminoso quanto il bianco del monitor.
La prova colore permette di avere un’anteprima di questo comportamento e, se necessario, di apportare regolazioni e aggiustamenti alla foto per migliorare il risultato.
La prova colore, già presente in Photoshop dalla versione 6.0, è una nuova funzionalità del modulo Sviluppo di Lightroom 4, per ora in versione beta e probabilmente presto disponibile in versione definitiva.
Come attivare la Prova colore in Lightroom 4
Selezionate la foto di cui desiderate verificare la Prova colore, quindi spostatevi nel modulo Sviluppo.
Per attivare la Prova colore avete diverse possibilità:
- Menu Visualizza > Prova a monitor > Mostra prova colore
- Selezionare la casella di controllo nella barra degli strumenti
- Premere il tasto S

Cosa cambia nell’interfaccia di LR quando è attiva la Prova colore
Quando è attiva la Prova colore, alcuni elementi dell’interfccia di LR cambiano leggermente e ne compaiono di nuovi:
- Lo sfondo dell’area di lavoro con la foto attiva diventa bianco e compare la scritta Anteprima prova
- Il pannello Istogramma cambia nome in Prova a monitor
- L’istogramma stesso cambia, in funzione delle impostazioni scelte per la prova colore
- Gli indicatori di ritaglio non indicano più Ombre e Luci della foto, ma l’avvertenza sulla gamma del monitor e della destinazione
- Compare un nuovo pannello, Impostazioni prova colore, proprio sotto al pannello Prova a monitor
Modificare le impostazioni della Prova colore
Agendo sul pannello Impostazioni prova colore potete modificare le vostre preferenze per questo strumento.
Profilo
Permette di scegliere tra sRGB o AdobeRGB per eseguire la Prova colore su immagini che saranno esportate in JPEG. Se intendete stampare la foto, dovete scegliere il profilo ICC generato per la combinazione di stampante, carta e inchiostro scelti. Dopo aver scelto un profilo di stampa, si attiverà la funzione Simula carta e inchiostro.

Intento
Permette di scegliere tra intento di rendering relativo o percettivo.
Differenza di gamut tra sRGB, AdobeRGB e ProPhotoRGB
Il gamut di uno spazio colore è, in parole povere, la palette di colori rappresentabili tramite quello spazio colore. Notoriamente lo spazio colore sRGB è più ridotto rispetto all’AdobeRGB.
Grazie alla Prova colore abbiamo una dimostrazione pratica di questa differenza attivando la visualizzazione dell’Avvertenza gamma di destinazione (da Visualizza > Prova a monitor > Avvertenza gamma di destinazione o con la combinazione Shift + S).
Il profilo ProPhotoRGB è ancora più esteso dell’AdobeRGB e infatti vediamo che non ha problemi a rappresentare colori che erano fuori dal gamut di sRGB e AdobeRGB.
Quando si effettua la Prova colore con profili di visualizzazione come questi l’intento di rendering non ha alcun effetto pratico.
sRGB

Adobe RGB

ProPhotoRGB




